01.10.2025

Processo “Malapigna”: dure condanne a Palmi. Legambiente esulta: “Vittoria per l’ambiente e la legalità”

Una sentenza definita “storica” da Legambiente segna un punto fermo nella lotta all’ecomafia in Calabria. Il Tribunale di Palmi ha emesso le condanne nel processo “Malapigna”, riconoscendo le responsabilità di un articolato sistema criminale dedito allo smaltimento illecito di rifiuti nell’area di Gioia Tauro.

Le pene inflitte arrivano fino a 22 anni di reclusione e comprendono confische patrimoniali, oltre all’obbligo di procedere alle bonifiche ambientali nelle aree contaminate. Un verdetto che, secondo gli ambientalisti, rappresenta un passo avanti decisivo nella tutela del territorio e nella riaffermazione della legalità.

Costituitasi parte civile con l’avvocato del CeAG Calabria, Alessandro Elia, Legambiente ha ottenuto il riconoscimento del danno ambientale subito e un risarcimento di 15mila euro, oltre al rimborso delle spese processuali.

«Questa sentenza è una vittoria per l’ambiente, per la legalità e per tutte le comunità che da anni subiscono le conseguenze dell’inquinamento e dell’illegalità – ha dichiarato la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta –. Il riconoscimento del nostro ruolo rafforza il presidio civico che Legambiente esercita quotidianamente nei territori più fragili e colpiti dalla criminalità ambientale».

L’associazione attende ora le motivazioni della sentenza, ma annuncia che continuerà a vigilare sulle operazioni di bonifica, chiedendo trasparenza e tempestività, e sollecitando le istituzioni a mantenere alta l’attenzione su un’area tanto strategica quanto vulnerabile come quella di Gioia Tauro.

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